“Con il nuovo radar del Macaion possiamo stimare le dimensioni della grandine“ - Rovereto

22.11.2025 - Cumartesi 13:45

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ROVERETO. Il dialogo tra specialisti di meteorologia, agricoltura e gestione del rischio è stato al centro dell’incontro “Agricoltura e clima, lettura degli impatti sul territorio alpino”, ospitato al teatro Rosmini nell’ambito del Festivalmeteorologia. L’appuntamento è stato promosso da Agriduemila Hub Innovation con Co.Di.Pr.A. Trento, Condifesa Bolzano e Asnacodi Italia, e moderato dal direttore de L’Informatore Agrario Antonio Boschetti.

Sul palco si sono confrontati Gianluca Barbacovi (Federforeste, Coldiretti Trentino-Alto Adige), Maurizio Bottura (Fondazione Edmund Mach), Andrea Piazza (Meteotrentino), Loris Bonato (Itas Mutua), Giovanni Martinelli (Aral Lombardia) e Yuri Narozniak (Datafolio), analizzando gli effetti dei cambiamenti climatici su ecosistemi e pratiche agricole.

Il meteorologo Andrea Piazza ha sintetizzato la sfida con un’immagine efficace: “Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo regolare le vele”. 

“L’aumento delle temperature impone dei cambiamenti – ha sottolineato –. Questo obbliga a ripensare alcune colture, ma apre anche nuove opportunità, come l’innalzamento del limite delle coltivazioni in quota”.

Tra gli effetti già osservabili: l’innalzamento del limite del bosco, lo spostamento verso l’alto dei vigneti e l’accelerata riduzione dei ghiacciai, tutti elementi che ridisegnano il paesaggio agrario e forestale.

Il meteorologo ha dunque illustrato gli strumenti che Meteotrentino ha messo in campo per accompagnare il settore agricolo nella gestione del rischio.

“Da alcuni anni il bollettino dedicato Meteotrentino Agricoltura aiuta gli agricoltori a organizzare le attività e in particolare i trattamenti antiparassitari – ha spiegato –. In collaborazione con Fem vengono inoltre emessi avvisi per le gelate precoci e soprattutto tardive, che con l'anticipo del risveglio vegetativo potrebbero diventaee più frequenti e dannose”.

Una delle principali novità riguarda il nuovo radar al confine tra Trentino e Alto Adige: “A breve sarà disponibile una nuova funzionalità in grado di stimare la dimensione dei chicchi di grandine durante i temporali – ha annunciato –. Questo grazie al moderno radar polarimetrico del Monte Macaion, che permette analisi impossibili con la precedente tecnologia”.



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